Amministrazione Condomini Palermo

Impugnazione delibera assembleare per vizio di convocazione assemblea

Impugnazione delibera assembleare per vizio di convocazione assemblea

Il condomino che partecipa all’assemblea non può impugnare la delibera per non avere ricevuto la convocazione in quanto è la sua stessa partecipazione alla seduta assemblea a sanare il vizio o la carenza di convocazione. Inoltre il condomino non è legittimato a far valere l’irregolarità della convocazione d’assemblea relativa ad altri condomini. Infatti, l’art. 66 disp. att. c.c., comma 3 modificato dalla legge di riforma condominiale precisa che, in caso di avviso omesso, tardivo o incompleto degli aventi diritto, la deliberazione adottata è annullabile, ma su istanza (soltanto) dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. L’interesse del condomino che faccia valere un vizio di annullabilità di una deliberazione dell’assemblea, non può, infatti, ridursi al mero interesse alla rimozione dell’atto, ma deve essere espressione di una sua posizione qualificata, diretta ad eliminare la situazione di obiettiva incertezza che quella delibera genera quanto all’esistenza dei diritti e degli obblighi da essa derivanti.

Cassazione 23/11/2016, n. 23903 sezione II civile

1) l’annullabilità della delibera assembleare per mancata comunicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea non può essere fatta valere allorché il condomino, nei cui confronti la comunicazione è stata omessa, sia presente in assemblea, dovendosi presumere che lo stesso ne abbia avuto comunque notizia, rimanendo l’eventuale irregolarità della sua convocazione conseguentemente sanata (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 4531 del 27/03/2003).

2) il condomino regolarmente convocato non può impugnare la delibera per difetto di convocazione di altro condomino, trattandosi di vizio che inerisce all’altrui sfera giuridica, come conferma l’interpretazione evolutiva fondata sull’art. 66 disp. att. c.c., comma 3 modificato dalla L. 11 dicembre 2012, n. 220, art. 20 (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 9082 del 18/04/2014; Cass. Sez. 2, Sentenza n. 10338 del 13/05/2014).

3) l’omessa indicazione di un argomento, poi deliberato, nell’ordine del giorno di un’assemblea condominiale, non può essere rilevata dal condomino dissenziente nel merito, se non ha preliminarmente eccepito in quella sede l’irregolarità della convocazione (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 24456 del 19/11/2009; Cass. Sez. 2, Sentenza n. 5889 del 20/04/2001).

S.B. Global Service s.a.s.

Maurizio Santodonato

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